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Intervista ad Alessandra Demicheli, vincitrice del Concorso Mare di Idee

Oggi vi presentiamo Alessandra, talentuosa creatrice e vincitrice del Concorso Mare di Idee. La sue creazioni sono caratterizzate da unicità e particolarità e uniscono due mondi tra loro vicini. Scopriamo di più in questa intervista…

Alessandra Demicheli

Alessandra Demicheli

Raccontaci qualcosa su di te
Sono Alessandra, ho 46 anni, piemontese di origine, emiliana di adozione. Vivo con mio marito ed un’affascinante gatta in una casa sull’Appennino bolognese tra querce, scoiattoli e caprioli.
Ho lavorato nel campo di arredamento di interni, per studi di architettura, show room e grande distribuzione tra Piemonte, Lombardia e Veneto.
Oggi mi occupo della mia casa, della mia famiglia e delle mie creazioni. Preferisco definirle “creature” perché fanno parte di me, non nascono con fini commerciali, ma da un vero e proprio bisogno di creare che ho da sempre.

le casAle

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Raccontaci com’è nata la tua passione per l’handmade
È un’eredità di famiglia. Sono sempre stata circondata da persone che creavano con le mani. Non ricordo di avere mai visto mia madre seduta senza fare qualcosa. A tavola non rimaneva mai una mollica di pane…. si trasformava sempre in una meravigliosa rosellina.
Il nonno era un calzolaio “creativo” (da lui ho probabilmente ereditato l’amore per le piccole cose), creava delle perfette scarpine in miniatura con il piedino in legno, delle vere opere di artigianato artistico.

le casAle

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Come hai conosciuto Handmade in Italy?
Tramite i social network ed il concorso. Vivendo un po’ “fuori dal mondo” la rete è la mia vetrina sulla creatività. Trovo molto interessante che esistano gruppi, community, blog che si occupano dell’argomento.

le casAle

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Com’è stata la esperienza di questo concorso?
Ho partecipato al concorso per la prima volta un anno fa e questo mi ha permesso di avere molti contatti interessanti con altri creativi e persone appassionate di handmade. È un’esperienza senza dubbio positiva, una bella piazza virtuale aperta a tutti, un’ottima opportunità.

le casAle

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Crei per hobby o come professione?
Creare è (per ora) un hobby, una passione.

Che tecniche usi? Come le hai apprese?
Non posso parlare di vere e proprie tecniche, almeno non di quelle comunemente intese come tali, codificate.
Fin da bambina mi hanno insegnato a guardare il mondo con curiosità, con attenzione, ad osservare, non solo a guardare. Ad esempio, ho avuto un’insegnante che per un intero anno scolastico mi ha fatto disegnare lo stesso oggetto con diverse tecniche. Ho passato ore a guardarlo fino a riuscire a vederlo veramente, e quindi riprodurlo.  Sembra un compito piuttosto noioso, ma si è rivelato un insegnamento prezioso, e non solo nel campo del disegno.

le casAle

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Da dove trai ispirazione?
Dal mondo. E dai sogni.
Faccio sogni molto fantasiosi e riesco quasi sempre a ricordarli. È un po’ come vedere tanti film. Mi piacciono le storie fantastiche, le favole. Amo i materiali semplici, poveri, naturali, come il legno e la carta. Molte delle mie creature sono realizzate con questi materiali.
Sono naturalmente influenzata da cose, oggetti, immagini che ho visto o sognato, da opere realizzate da artisti che hanno, evidentemente, affinità col mio modo di sentire.

le casAle

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Come si è evoluto il tuo stile dall’inizio ad oggi?
Ho iniziato a dedicarmi con più assiduità alla passione di creare, costruendo case di bambola. Le casAle nasce da qui, durante una passeggiata sul molo di una città ligure, fantasticando con l’allora mio futuro marito sulla possibilità di fare diventare la passione una professione. Ma comprare i mobili e i complementi per l’arredamento delle dolls house non mi ha mai dato molta soddisfazione. Ho provato quindi a crearli, ho realizzato mobili in cartapesta, in legno, con tutti i materiali che potevo facilmente recuperare. Creare mobili in miniatura mi ha portato, naturalmente, condotta dal mio amore per i libri a realizzare una serie di mini librerie utilizzando gli stessi materiali. Non più complementi d’arredo per dolls house, ma piccoli oggetti unici pensati per il mondo dei grandi.
Mi è capitato poi di vedere, durante un viaggio negli Stati Uniti, una collana con una mini libreria come ciondolo. E ho provato a farla, reinterpretandola, mettendoci qualcosa di me stessa, riducendo e rimodellando le mie mini librerie e farne piccoli, insoliti, gioielli.
Amo i libri non solo per le storie che raccontano, ma anche come oggetti in sé. Mi ha stregato il fascino della book sculpture, l’idea di liberare un sogno racchiuso tra le pagine di un vecchio libro e salvarlo da una probabile fine poco gloriosa. Così sono nati i miei sognAlibri abitati da creature immaginarie.
Un pochino dell’incantesimo di vecchie pagine che tanto hanno ancora da raccontare, ho cercato poi di raccogliere all’interno di mini teche di vetro. Piccole storie immaginarie.
Il mondo delle favole e dei giochi per bambini mi ha poi ispirato ciondoli e spille. Una struttura in legno, rigorosamente handmade, realizzata con sottilissimi fogli di acero, immagini stampate su cartoncino, ritagliate e montate creando un effetto tridimensionale, una colata di resina….ed ecco! Un pizzico di magia di un mondo incantato che puoi portare sempre con te.
Non parlerei, quindi, di vera e propria evoluzione, ma di cambiamenti, variazioni.

le casAle

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Una creazione che ti è rimasta a cuore? Perché?
La risposta sembrerà banale. Sono tutte nel mio cuore e a volte soffro un po’ a separarmene. In questo momento, forse, appena sopra le altre c’è la teca con l’uccellino di carta, ma probabilmente solo perché è una delle ultime nate.

Chi è interessato alle tue creazioni dove ti può trovare?
Chiunque lo desideri può contattarmi attraverso la mia pagina Facebook, dove pubblico anche le date dei mercatini ai quali partecipo. Da poco, ho anche aperto un negozio online su DaWanda.

le casAle

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Hai qualche consiglio per chi si avvicina a questo mondo?
Consiglio a chiunque di “lavorare con le mani”, creare, costruire, provare, guardare il mondo con gli occhi di un bambino, credere alle favole.

Dove vedi la tua passione tra 5 anni?
Mi piacerebbe riuscire a fare di questa passione una professione. Ho consigliato, qualche riga sopra, di “credere alle favole”…… io ci credo!

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Redazione Handmadeinitaly

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