senza categoria

quando l'handmade è eco sostenibile

Written by claudiadimario

Che le risorse del pianeta non siano illimitate potrebbe sembrare scontato, eppure per moltissimo tempo le abbiamo sfruttate come non ci fosse un domani. Quando poi ci siamo resi conto che, se avessimo continuato così, un domani non ci sarebbe stato davvero, è iniziato un tentativo di sensibilizzazione generale al problema, che riguarda anche quello del riutilizzo di plastica, carta, vetro ed altri materiali che gettiamo.
Magari quando buttiamo qualcosa non ci domandiamo dove andrà a finire, eppure ci dovrebbe interessare, perchè la sovrabbondanza di rifiuti sta rendendo alcune zone del pianeta delle discariche a cielo aperto, oppure, attraverso lo smaltimento, e a volte anche il riciclaggio, può inquinare aria e acqua, con ovvie ripercussioni su tutto l’eco sistema.
Alcuni makers hanno fatta già propria da anni la mission di alleggerire il pianeta dai rifiuti.

Ilaria Anselmi (Filo e colori di Ila) ricicla tutto quello che le capita sotto mano, anche se ha una predilezione per il PET, che trasforma in vere e proprie sculture/gioiello. ‘Perchè usare materiale di riciclo? Perchè si può dare nuova vita agli scarti, risparmiando risorse utili, riducendo il volume di rifiuti. E’ stimolante: una continua sfida in evoluzione! “ spiega Ilaria riguardo la sua scelta come maker.

Collana Armadillo Ciock&Chili- Filo e Colori di Ila (Ilaria Anselmi)

In particolare il PET, utilizzato soprattutto in campo alimentare, è un materiale diffusissimo e, se smaltito scorrettamente, altamente inquinante. Questo tipo di plastica, quello delle bottiglie d’acqua e bevande per intenderci, “costa” molto in termini di eco sostenibilità fin dalla sua nascita: si stima infatti che, nel processo di produzione di 100 bottiglie, siano necessari circa 60 litri d’acqua. Se pensiamo che vengono consumate nel mondo circa 1500 bottiglie al secondo, il calcolo di acqua utilizzata per produrle diventa impressionante.
Ilaria realizza ogni componente dei suoi lavori a mano, con un procedimento personale,  trasforma questa plastica, che la maggior parte di noi è solita buttare distrattamente nel primo contenitore per rifiuti che trova, troppo spesso senza neanche differenziarla.

La carta è un’altra materia preziosa, infatti come tutti sappiamo, viene prodotta dalla lavorazione del legno, anche questa, con un impiego copioso di acqua, oltre che di sostanze davvero nocive per l’ambiente.

Emanuela Agrini (Cartessenza) e Marzia Filippi (Sognoamestista) sono due artigiane accomunate dalla passione per la lavorazione della cartapesta.
Se questa tecnica vi fa venire in mente i lavoretti di Natale dei tempi della scuola, la sensazione della colla sulle dita, porporina che si attacca ovunque e figurine bitorzolute che sarebbero potute piacere solo ai nostri genitori, vi ricrederete.
In realtà la tecnica del papier machè è molto duttile e si possono ottenere dei lavori bellissimi.

Emanuela, che realizza dei bijoux molto particolari, dalle forme interessanti e dai colori intensi, ci racconta “CartEssenza è un marchio che fa del riciclo e dei materiali poveri e di recupero il proprio vessillo: è attraverso questi, infatti, che si sviluppa la creatività del design dei miei lavori. La carta è un materiale meraviglioso, fortemente adattabile; ancor più meraviglioso è il poterla riutilizzare per far sì che viva ancora. Le decorazioni in materiali di recupero, soprattutto in linee quali CartEssenza “Treasures”, rendono inoltre ogni pezzo unico, irripetibile e con una propria storia.”

Collana linea Treasures- Cartessenza

Marzia crea anche lei accessori ed inoltre complementi arredo veramente belli ed originali. Parlando del suo orologio da parete che vedete in foto, dice :“Un manufatto creato con carta di riciclo porta con se il messaggio che le risorse naturali non sono infinite e non vanno sprecate, i rifiuti possono diventare risorse preziose per il nostro pianeta! Questo orologio adesivo nasce dal macero di carta rigorosamente di riciclo e attraverso la tecnica della cartapesta diviene un complemento d’arredo moderno davvero unico e di design!”

Orologio da parete- Sognoametista

Personalmente mi piace moltissimo l’idea dei sassi in cartapesta, si pensa erroneamente che questo materiale non sia durevole, invece se realizzato ad arte è molto resistente.

Pur utilizzando la stessa tecnica, queste due artigiane hanno stili personali e molto diversi l’una dall’altra… eppure bellissimi entrambi!!
Vederle a confronto significa avere un esempio lampante di cosa significhi avere padronanza di una tecnica, ed avere anche qualcosa di proprio da dire attraverso di essa. Il loro lavoro è sempre inconfondibile.

L’unicità e il rispetto ambientale sono anche alla base del lavoro di Sara Bettinati (Sara’s Paper), che utilizza sempre la carta, ma quella patinata delle riviste, e che si racconta così: “Sara’s Paper nasce dall’idea di creare accessori utilizzando una materia prima dall’aspetto sempre diverso al fine di dare ad ogni cliente un pezzo unico. Necessità dettata dal fatto che, avendo lavorato per anni come designer in ditte d’abbigliamento, ho visto migliaia e migliaia di pezzi prodotti “clonando” un campione iniziale. Il diverso (non per forza sempre difetto) veniva scartato.  Io ho voluto fare il contrario. Ad ognuno il suo pezzo. Un vero foglio di giornale trasformato in accessorio.  Il mio brand vuole essere un inno all’anti-omologazione. Ecofriendly e intramente handmade.  La scelta della materia prima è caduta sulla carta di riviste anni ’40-’50 vista anche la mia passione sfrenata per quelle meravigliose e accattivanti grafiche pubblicitarie ormai quasi introvabili. La ricerca dei giornali, la scelta delle immagini, il design dei modelli, la plastificazione artigianale, il taglio e la confezione degli accessori sono effettuati e curati interamente da me.”

accessori in carta riciclata- Sara's Paper

Quello che lega queste quattro artiste/ artigiane è sicuramente il loro impegno nel rendere il mondo un posto più pulito, la loro creatività, originalità, ma anche la loro capacità e abilità nel trasformare la materia, perchè riescono a realizzare degli oggetti che non potreste credere mai derivati da scarti.

About the author

claudiadimario

Ceramista, amo sperimentare, amo gli oggetti che raccontano una storia. Nell'argilla cerco di imprimere la mia.

Leave a Comment