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LA FATA DELLA PRIMAVERA

E’ CARNEVALE
La parola carnevale deriva dal latino carnem levare (“eliminare la carne”) poichè in genere indicava, nell’antichità, l’abbondante banchetto del martedi grasso. Ci si preparava alla quaresima, durante la quale ci si doveva astenere dal consumo di tale alimento. Oggi ci si astiene dalla carne per tanti altri motivi e non solo durante la quaresima ma le celebrazioni legate al carnevale e alla immediatamente succesiva quaresima sono rimaste. Grandi e piccini non resistono alla tentazione di travestirsi nelle maniere più originali e strampalate. Leggete con attenzione questo articolo e vi troverete una bella sorpresa.

RIUTILIZZARE
Chi mi legge ormai lo sa, io sono fanatica del riutilizzo. E questa volta ho mirato in alto, molto in alto! Aprite il vostro armadio e cercate quell’abito che non indossate da moltissimo tempo. Quell’abito superbo, per il quale avete speso un mucchio di soldi e che giace nell’armadio ormai sommerso da giacche e giacconi, cappotti e maglioni. Quell’abito bianco, candico, impalpabile …. almeno per chi ha scelto per il “giorno più bello” quell’inequivocabile tonalità che va dal panna, all’avorio, al crema, al ghiaccio, al bianco puro. Si, si, l’abito da sposa. “Eh! No” griderà qualcuna “L’abito da sposa non si tocca!” Eh! Si, lasciamolo ingiallire in fondo ad un armadio, vi rispondo io. Che peccato, l’abito desiderato da una vita è destinato ad essere indossato solo per poche ore.

UNA NUOVA CHANCE
E allora perchè non dare al nostro bell’abito una seconda occasione? Io ho fatto così: ho decorato il mio bell’abito da sposa con fiori e farfalle, cucite delicatamente sulla gonna e sul corpino. Poi ho confezionato con del cartone pesante un delizioso cappello a cono altissimo, l’ho ricoperto di stoffa in colori pastello, l’ho decorato infine con orchidee e farfalline. E’ nato così il mio costume da “Fata della primavera”.

E POI?
Poi mi sono messa in viaggio verso Mestre, dove abitava mia suocera, che mi ha ospitato un paio di giorni in casa sua. Mi sono alzata di buon mattino e, dopo aver indossato il mio capolavoro sono uscita in strada, ho preso il tram e sono andata a Venezia, con mio marito, anche lui in costume. Non so dirvi se fossi più felice per la realizzazione del mio sogno di travestirmi da fata o per il fatto che stavo indossando ancora il mio meraviglioso abito dal corpino ricamato! Mio marito, invece, ha indossato un vecchio mantello di panno e una semplice maschera veneziana bianca, di grande effetto!

primo piano
figura intera

QUALCHE SUGGERIMENTO E voi, avete avuto una bella idea su come riciclare il vostro abito da sposa? Vi di qualche esempio: con un manicotto e una stola di eco-pelliccia potrete diventare la “Regina delle nevi”, con una parrucca di lunghissimi capelli in cui intrecciare piccoli strass ecco una bellissima Principessa Sissi, attaccando sull’abito con il biadesivo delle vecchie carte da gioco … non vedete già una “Regina di cuori”, dalla storia di Alice nel paese delle meraviglie? Se invece riuscite a procurarvi una mascherina come in foto e vi aggiungete un boa di struzzo intorno al collo potete diventare un fantastico cigno bianco.

E infine aggiungendo una coda che le più creative dovranno realizzare in gommapiuma e accessoriando il tutto con conghiglie, coralli, alghe e pesciolini eccovi diventare una Sirenetta! Altro non vi dico. Lascio alla vostra fantasia il compito di trovare altri mille modi di indossare ancora il vostro abito da sposa.

About the author

ilraccontosumisura

Salve, scrivo racconti su misura, cioè su ordinazione! Sono racconti in cui chi li riceve in regalo è il protagonista della storia! BImbi, spose, neonati, ragazzi ... E' un regalo perfetto per anniversari, compleanni, nascite, comunioni, cresime. Insomma un pò per tutto.
La mia passione era ed è tutt'ora scrivere e sogno di scrivere tanto, e sempre di più, per tutti coloro che desiderano essere protagonisti di una fiaba!

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